Il dōjō ‘Hikinami’ nasce alla fine del 2022 come succursale della ASD Taki No Kan di Verona, per l'avvio dei corsi nel territorio del Comune di Comacchio (FE), diretti dal maestro Federico Bugnoli, assistente del maestro Roberto Granati dal 2018. È riconosciuto come dōjō locale ufficiale della Koryū Budō Seifūkai Renmei, organizzazione internazionale per lo studio e la preservazione delle arti marziali tradizionali giapponesi, la cui sede centrale è a Neuchâtel, in Svizzera.
Nel 2024, viene costituita la Associazione Sportiva Dilettantistica Hikinami Dojo, che rimane legata all'associazione di Verona e all'ente svizzero per quanto concerne la didattica e le finalità.
Il nostro obiettivo è quello di diffondere l'immagine delle arti marziali come cultura in movimento, dall'elevato valore formativo, tecnico e attitudinale, troppo spesso sabotata da docenti privi di basi solide o intenti a “brandizzare” i propri corsi, spinti dalla brama commerciale o dall'ego, che illudono i propri allievi e finiscono per deludere chi cerca ciò che un'arte marziale dovrebbe offrire. Noi invitiamo sempre i praticanti a chiedersi il perché di ciò che stanno imparando e perfezionando, affinché arrivino a comprendere le ragioni di biomeccanica alla base di una tecnica efficace.
Nell'ambito degli stili tradizionali (koryū), si studia ciò che è stato raffinato, attraverso secoli di guerre, da persone la cui sopravvivenza dipendeva dalla maestria sul campo di battaglia: nel rispetto di costoro, con responsabilità, trasmettiamo gli insegnamenti così come li abbiamo ricevuti, affinché continuino a essere validi per le generazioni a venire. Non condividiamo la propensione dei moderni “mix” a operare una selezione a fini sportivi delle tecniche e a plagiarle sullo stampo di un agonismo sensazionalistico che, per eccesso di brutalità o carenza di realismo, non rappresenta le modalità e le finalità del budō tradizionale.
Il logo rappresenta la continuità didattica nelle arti marziali tradizionali: ogni generazione di praticanti segue la precedente e fa strada alla successiva, come un'onda [波 nami] che segue l'altra, mosse dallo stesso vento.
L'onda che “tira” [引波 hikinami], ossia il flusso di ritorno dell'acqua verso il mare, a cui si concatena un'altra onda, è evocativa ai fini della comprensione di uno degli esercizi supplementari (hojo-undō) del Daitō Ryū Aiki-jūjutsu, l'hiki-otoshi, attraverso cui chi pratica impara a scaricare la dinamica di chi lo afferra in una presa, per generare uno squilibrio e contro spingere.
Un luogo dove si segue un percorso marziale si dice 道場 dōjō, perciò il nome dell'associazione si può tradurre come “accademia dell'onda di ritorno”.
SAFEGUARDING | RESPONSABILE CONTRO ABUSI, VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI
Mandato 22/12/2024–2028: sig. Ugo Massimiliano Finessi — hikinami.safeguarding@gmail.com
Per gli episodi di di abuso, violenza o discriminazione che si volessero notificare direttamente ad ACSI, è possibile rivolgersi al rispettivo responsabile nazionale — safeguardingofficer@acsi.it
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SITO IN COSTRUZIONE © Associazione Sportiva Dilettantistica Hikinami Dojo