Programma di Daitō Ryū Aiki-jūjutsu per i più piccoli, che si concentra sulle basi per migliorare lo sviluppo psicomotorio. Non prevede tecniche di leva articolare e tutti gli esercizi sono svolti a mani nude. Ogni lezione comincia con un adeguato riscaldamento e si conclude con un'attività ludico-ricreativa.
Info orari e sediL'insieme di tecniche di leva articolare, proiezione, disarmo e immobilizzazione fa sì che questa arte marziale sia adottata tutt'oggi dalle Forze dell'Ordine di numerosi Paesi. Può essere praticata da uomini e donne, senza limiti di età: vigilanza e autocontrollo sono coniugati alla necessità di efficacia e realtà per un'adeguata autodifesa.
Info orari e sediQuesta arte marziale verte sullo studio di diverse armi tradizionali, con un raffinato lavoro sulla scherma di katana: precisione e prontezza nei movimenti, buona postura, armonia interiore e agilità sono maturate attraverso la pratica, affinché si sviluppi, oltre alle capacità tecniche, un forte senso di responsabilità e consapevolezza.
Info orari e sediCosa devo indossare quando mi alleno in dōjō?
Per le lezioni di prova va bene una tuta comoda.
La tenuta da allenamento per chi pratica arti marziali giapponesi è il keikogi (lett. “vestito da allenamento”, mentre il kimono è un abito in generale), preferibilmente in cotone spesso, come quello adottato nel judō (detto judōgi), che ogni praticante si procura indipendentemente; chi soffre molto il caldo può cercare modelli più leggeri, purché resistenti.
L'uniforme deve essere bianca e il più possibile senza scritte o decorazioni, indossata correttamente e tenuta chiusa con una obi (cintura): nei corsi di jūjutsu impieghiamo delle moderne cinture da judō, annodate sul davanti, mentre nei corsi di scherma, data anche l'assenza di gradi intermedi, si può optare per una obi tradizionale, col nodo dietro la schiena.
Mi servono ciabatte o calzature particolari?
Si consiglia un paio di ciabatte per spostarsi dagli spogliatoi al tatami, sul quale si pratica scalzi, per ragioni posturali e muscolari. Su motivata richiesta, è consentito tenere le calze.
A che ora mi devo presentare?
È preferibile arrivare agli impianti sportivi qualche minuto prima rispetto all'orario di inizio delle lezioni, in considerazione del tempo che ciascuno impiega per cambiarsi, così da essere pronti per cominciare all'orario stabilito.
In caso di ritardo giustificato (p.es. per ragioni di lavoro), si sarà comunque ammessi alla pratica.
A cosa serve il saluto?
Ogni lezione comincia con qualche secondo di raccoglimento, in silenzio, per “staccare” dalla vita quotidiana e rivolgere un saluto di ringraziamento, non religioso, ai maestri che hanno insegnato prima di noi, a chi dirige l'allenamento, ma soprattutto ai compagni di pratica con cui ci si accinge a studiare. Al termine della lezione, grati del lavoro svolto, si ripete lo stesso saluto prima di “tornare” alla propria vita fuori dal tatami.
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